Riskio

Se aspetti un minuto hai perso

The Wizardd Giugno 26, 2008

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 4:29 pm

Ciao a tutti. Nel centro di Roma c’è una spendida piazza. Nel centro di Roma c’è un fulcro di giovani che ogni sera d’inverno e di estate si riuniscono nel cuore della capitale per dare sfogo alla proprio vita e divertirsi. Nel cuore di Roma mori molti anni fa un uomo.

Campo de Fiori, dove nel 1600 mori Giordano Bruno. Ogni uomo conserva in se una forza in grado di trasmormare le cose che gli succedono. Di trasformare il bene in male, di trasformare l’odio in amore, di trasformare la ricerca in vita e un angoscia in esplosione creativa. Ogni uomo conserva un anima da stregone e mago.

La scienza la Tv, Internet e un macello di altre cose stanno rendendo l’uomo una sottospecie di anima rigida ingabbiata in comportamenti prestabiliti che non fanno altro che donare ad ogniuno di noi la troppala per l’infelicità.

Per essere felice hai solo un mezzo da utilizzare: la magia.

Ecco appunto che vi suggerisco di visitare il link di una mia carissima amica che attraverso la SUA di magia regala ogni giorno emozioni e reazioni nelle vostre coscenze. Se poi il vostro obbiettivo è perire privi di gioia non visitate questo link: http://persephoneworld.spaces.live.com/

 

Il nemico da cui fuggi non ha nome ! Giugno 26, 2008

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 3:58 pm

Uno dei bisogni principale dell’uomo è combattere. Combattere contro qualcosa, avere qualcosa da dimostrare a se stessi, superare il nemico.

Avere un nemico permette all’uomo di sfidarsi continuamente, di fuggire da cio che ritiene sbagliato e di addossare le proprio negatività agli altri permettendogli di volare e fuggire via dal dolore. Il nemico potrebbe rivelarsi l’unica cosa che spinge l’uomo a vivere e migliorarsi.

Io non ho un nemico. I miei genitori mi hanno dato apparentemente tutto. Mia madre è stata buonissima e bravissima, mio padre non ha mai preteso nulla da me, mio fratello mi ha sempre rispettato, ho avuto degli amici che mi hanno apparentemente voluto nella loro compagna, ho dei talenti, sono carino, ho la fortuna di non dover necessariamente lavorare perchè mio padre mi aiuta economicamente, non devo far niente per compiacere nessuno, ne la mia famiglia ne la mia ragazza, nessuno. Eppure ???

Eppure sono vuoto, non ho niente. Nessuno pretende nulla da me e l’unica cosa da cui ho il dovere di scappare è me stesso. L’unica persona con cui sono giustificato di prendermela sono io. Questo è un grosso peso per me.

A ogni azione corrisponde una reazione. Se il mondo fa schifo io lo miglioro, se sono povero, cerco di essere ricco. Se sono dipendente cerco l’indipendenza. Sento il bisogno di cercare un nemico.

L’unica cosa che porta debolezza e succhia energie è il nemico. Io dentro di me ho un grosso nemico che mi succhia continuamente energie ma non conosco il suo nome. Spesso gli do nomi sbagliati e mi ci accanisco, ma non mi sento mai giustificato di avere amici. Desidererei avere un nemico da sconfiggere ma non pur avendolo, lui sta vincendo e non conosco il suo volto.

Desidero conoscere il suo volto.

 

Collegati col tuo stile Giugno 25, 2008

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 2:07 pm

Basta con le case e con chi ti dice cosa fare. Basta con milioni di oggetti che non usi. Basta con delle trappole che ti inchiodano al suolo e limitano il tuo circuito. Basta con tutto ciò che è distante da te, che è distante da cosa provi, distante da quello che sei.

 

Ove il pattume diviene vento Marzo 10, 2008

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 9:47 pm

La luce non ha parole ma musica.

Guarda questa strada, guarda quest’uomo, guarda quel cane, guarda quel cantiere, guarda quei bidoni dell’immondizia, guarda il degrado.

Guarda il volo delle rondini, guarda le nuvole rosse su di te. Senti il vento che soffia leggero sul tuo viso. Senti il cinguettio o il fruscio lieve delle foglie sull’asfalto. Senti l’odore umido dell’erba, senti il lontano rumore di una macchina che viaggia chissà dove.

Emozioni e oggetti sono variabili. Niente è niente. Con il dovuto distacco, con la dovuta autonomia ogni colore è un arcobaleno, ogni pianto è un sorriso, ogni lacrima un salto, ogni morte una nascita.

Trovare la luce è impossibile, abbattere i muri è impossibile, imbarcarsi nella vità è un solo attimo, un distacco che ti porta alla rivoluzione.

Potresti scoprire qualcosa anche nella tua mano, nel tuo respiro, nei tuoi occhi, in un tuo gomito, in un tuo salto, nella tua danza, in un tuo suono, in una mossa insolita.

Tutto intorno a te c’è gioia, tutto intorno a te c’è morte, tutto intorno a te cè il sole e tutto intorno a te c’è l’ombra. Ben sai che i grandi uomini sono stati spinti dalla luce, i grandi inventori sono stati spinti dall’amore e tu ben lo sai nel tuo crucciarti di tutto ciò che ti è stato negato in questa vita. Ben sai che i tuoi passi sono un susseguirsi di errori teatrali, finti e consapevoli. Errati, uno dopo l’altro. Continui a vagare nell’incertezza aspettando un padre o una madre, un amore, un sorriso, una verità un segreto. E piu vaghi e piu ti accorgi che intorno a te c’è il vento che non ti chiede niente, c’è il cielo che non ti domanda nulla, c’è il sole che continua ad essere, cè un mondo e forse altri milioni di mondi che continuano ad essere senza domandarti il permesso, senza prevaricarti, senza farsi prevaricare, indipendenti e uniti allo stesso tempo. Solo tu sei staccato da te stesso, dal tuo mondo e dal mondo degli altri. Vaghi cercando una scorciatoia alla felicità quando in realtà sai benissimo che la felicità non è una strada ma un modo. Sai bene che la felicità non si sceglie, sai bene che la felicità non la decidi, sai bene che se la vuoi devi buttare via tutto, ma tu sei troppo affezionato allo sporco che ti circonda, ti sentiresti perso e solo, vedendoti nudo e impaurito sotto la pioggia di notte. Non hai riferimenti solo figure ponderanti che occupano di dovere la tua mente, che esigono giorno dopo giorno la conferma alle proprie incertezze, che esigono qualcuno che le dica che la loro povertà è ricchezza e che sentano che sebbene il mondo è sbagliato, c’è qualcuno che che vede la luce nella loro ombra.

Come te, piangente morente e succube continui a elemosinare finti abbracci, opachi elogi e tristi ipocrisie, ogniuno prosegue passo dopo passo, recita dopo recita a cercare altra gente che possa pompare la propria insicurezza facendosi convincere di non essere in errore.

Tu sei in errore e lo sai bene. Sei in errore ogni qual volta ti neghi e postponi i tuo muscoli, le tue idee, le tue vibrazioni al volere insaziabile dei poveri e cialtroni che ti circondano.

Abbandona la lotta, abbandona i falsi sorrisi, abbandona i vecchi vestiti, abbandona la tua casa, abbandona le tue idee, abbandonati e insieme agli uccelli nel vento volerai anche tu. Ogni qual volta ci sarà del vento tu ti spargerai ovunque egli sospiri, ovunque ci sia un fuoco tu brucerai e ovunque ci sia musica danzerai.

 

La chiave è nel mare in cui nascesti Marzo 9, 2008

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 9:41 pm

Abbandonare la lotta è sempre e comunque viltà.

Abbandonare la lotta compiacenti di essere superiori è perdere la propria libertà. Abbandonare la lotta ripensando vendette è sintomo di sterilità. Abbandonare una lotta fantasticando di rifarsi è il motto dei poveri.

“Oggi non ci riesco, sarà per domani”……. e così i domani si susseguono interminabilmente lungo il viaggio di una vita vissuta a spalle chiuse a testa china e sguardo abbassato.

La moralità, il tempo, la storia, ti hanno ormai battuto e stitico pensieroso e represso continuerai a vagare in casa tua. Continuerai a vedere giudici in ogni cosa, continuerai a sentirti vittima di qualcosa che solo tu hai scelto, continuerai a sentirti schiavo di un padrone al quale hai donato di tua spontanea volontà le chiavi delle tue manette, delle tue mani, dei tuoi piedi e della tua coscienza.

Continuerai a lamentarti inspiegabilmente dei potenti, dei padroni, degli assassini e dei codardi, continuerai a lamentarti dei bimbi che fanno troppo chiasso, dei grandi che sono troppo seri, dei liberi, che sono troppo fastidiosi e sorridenti, forse banali, dei veloci, perchè forse tramano dietro le tue spalle.

Abbandonare la lotta è sempre un rifiuto a se stessi, è sempre e comunque una scelta di morte.

Prosegui incessantemente nella tua povera vita, nei tuoi dispiaceri, nel tuo totale distacco da te stesso. Procedi quotidianamente a negarti il piacere, a negarti la vita.

Continua ogni giorno a scegliere la morte, a scegliere la comoda strada dell’attesa. Non contento, ti ripetarai come un mantra nel tuo cervello, che arriverà un momento in cui sarai troppo stanco della vita fasulla e ti sveglierai alla vita piena…… sai bene che quel momento non arriverà mai.

Aspetti che la tua repressione si nutra sempre piu, sperando che un giorno riempia tutto il tuo essere e non potendo piu moltiplicarsi in te, esploda di botto tutta insieme, magari nella maniera che tu quotidianamente giudichi come malvagia, vedendola in assassini, ladri e serial killer.

Abbandonare una lotta per via della morale significa firmare un patto a vita che ti costringe a chiuderti, chiudere il tuo sedere, chiudere il tuo sguardo, marginare i tuoi vissuti, imbottigliare i tuoi movimenti, risultanto quel robot che senti da ormai troppo tempo di essere.

Continua a tralasciare gli scherni altrui, continua a farti deridere, continua a farti insultare, usare, danneggiare, sconvolgere, manomettere… continua domani e poi dopodomani, tanto arriverà quel momento in cui ti vendicherai di tutto il male che tu stesso hai scelto per te.

Perverso, malato, appestato, procedi mascherandoti tra il genere umano, in spazi sempre piu grandi, cercando di non essere visto, nascondendoti dietro false maschere, atteggiamenti stereotipati, cosi da raccimolare quei pochi vantaggi dalla società che possono finalmente farti dormire sereno, raccontandoti che la tua vita è come quella di tanti altri e che la felicità sta nel mezzo. Ne bianco ne nero.

Scegli il grigio, sceglilo ogni giorno. Sii utile a tutti, ai tuoi nemici e ai tuoi amici. Sii universale per tutti. Sii piacevole per tutti. Sii universale. Sii opaco, spento, uniforme e standardizzato e nessuno ti noterà, sarai il piu bel esponente della monotonia e normalità. In fondo una tua foto puo comparire sul giornale quando ti trovavi a passare dietro la telecamera di qualche ripresa televisiva e qualcuno, guardandoti, anche li, non ti noterà…. sarai la folla per il mondo, sarai un perdente nel mondo dei falliti, sarai una vittima nel mondo delle vittime e sarai uno schiavo avente dono della propria libertà, ma celando la propria chiave nel profondo del mare piu lontano sperando incessantemente in ogni momento di volerla andare a ritrovare e accedere alla luce della divinità

 

Chi sei tu per giudicare ? Dicembre 12, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 3:31 pm

Chi sei tu per giudicare ?
Ho chiesto il tuo aiuto non il tuo squallido giudizio.
Ho chiesto una mano da te, sono stato sincero, non avevo nulla da offrirti, aspettavo solo un aiuto.
Niente bluff. Prendere o lasciare e tu? tu mi illudesti, dicesti che avresti fatto di me un uomo. Avresti levato da me ogni illusione,
avresti eliminato da me ogni difesa, mi avresti reso grande.
Ma ora chi sei? Continui a giocare con me, sballando i patti. Ora sono io a doverti qualcosa, a dimostrarti che pur non avendo nulla da offrirti,
voglio ripagarti in qualche modo. Ora ti aspetti da me che io faccia a meno del tuo aiuto. Mi hai squarciato il cuore e mi hai gettato nella follia.
Non mi fido piu di te, non so cosa fare e pur cercando la tua approvazione e la tua comprensione ora e solo ora ti dico che, hai fallito.
Le mie illusioni ci sono ancora e ogni qual volta provo a dissolverle tu me le riggetti addosso. Forse ti aspetti che con rabbia un giorno possa riprendermi cio
che mi spetta e con le mie sole forze iniziare a camminare. Forse è questo che vuoi. Forse vuoi farmi credere di essere solo ?
Sai non ce la faccio piu e qualunque siano i tuoi pensieri, con me hai fallito, la tua sensibilità si è fatta prevaricare dal tuo abuso.
La tua comprensione si è fatta scavalcare dall’egoismo. La tua simpatia di facciata mi ha annoiato e ora che cerco un vero rapporto tu mi offri solo circostanza e ipocrisia.
Faresti bene a mandarmi via, sai, per me sarà difficile capire che non mi vuoi. Faresti del bene a cacciarmi a bestemmiarmi. Tu dici che cerco questo. Cerco il male.
Cerco il vittimismo, la pena. Ma non capisci niente. Cerco verità e non sono mai stato meglio con gli elogi. Sono consapevole del mio strisciare della mia miseria.
Ma non per altro ti ho chiesto aiuto. Solo per questo e tu giurasti di aiutarmi. Non venni da te cercando gloria e fortuna da alti livelli. Venni da te cosi come ora sono.
Continui a giudicare ma sai, stai fallendo e benchè questo non ti tocchi e scarichi le responsibilità a me, rimane colpa tua. Io fui chiaro allora e adesso mi ritrovo a fingere.
Ti prego dimmi la verità spronami spingimi e accoglimi. Ti prego non lasciarmi proprio ora che ho perso anche le speranze. Ti prego, comprendimi.
E se non ce la farai mi rigettero in fantasie brutali e rudi di vendetta. Chissa che un giorno le mie fantasie non svaniscano e rimanga solo io con me stesso.
Solo sensa speranze senza illusioni, solo ricolmo carico fluttuante di paura. Sai quella non va via facilmente.
Prima la fede, poi la speranza, poi l’illusione ma la paura no, quella non va via. Ti mangia ti rigurgita e non puoi fare niente per tenerla quando non hai armi per cacciarla.
Vince lei. Scavalcare la paura è impossibile, la si puo deviare per un po, la si puo allontanare per un po ma il coraggio non nasce dal nulla.

 

La morte e l’impossibile rinascita !!! Novembre 18, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 3:35 pm

La morte.

Spesso parlare di morte e rinascita è scontato e sembra banale ma certe volte capisco cosa significa.

Se voglio iniziare una nuova vita da leone e adesso sono una pecora, non è facile.

Ci vuole una grossa intenzione nel morire. se decido di diventare leone devo congedarmi dai miei vecchi amici e nemici, da tutti. devo spendere metà del tempo a salutare tutto quello che in questa vita non mi piace e comunicare che sto lasciando il mio vecchio corpo di pecora per divenire leone. La rinascita non è possibile. Non si puo desiderare una nuova vita. Si puo però andare in contro alla morte. Non un suicidio solitario ma una morte premeditata, studiata, condivisa, partecipata. Una morte in cui si lascia un paniere senza più pane no per scappare da un paniere pieno di roba marcia.

E’ letteralmente impossibile comprare il buono. L’unica strategia è congedarsi da tutto. Svuotare il sacco. Svuotarsi di tutte le ipocrisie. Come fosse il pentimento cristiano sul letto di morte. Come fosse l’ultima possibilità di godere di un ultimo respiro !

 

E continuo a ricadere, inspiegabilmente… Settembre 8, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 7:34 pm

Ora sto bene ma ora sto male. 

Se un giorno ti svegli e un senso di inutile nervosismo ti aggroviglia il cervello, inizi a domandarti da dove venga ma non trovi risposta. Cerchi di scacciare via i pensieri inutili ma non ce la fai. Ti accanisci di rabbia per chi forse non centra e ti senti in colpa per averlo fatto. Ricordi che appena ieri stavi benissimo e oggi, inutilmente stai ancora male. Saranno pure cicli che vanno e tornano ma accettare la rabbia, l’impotenza e l’accumulo di pensieri risulta sempre difficile e benche il ricordo di un bel passato possa aiutarti a sopravvivere sperando che tutto torni come d’altronde i cicli stessi vogliono dimostrarti, è fottutamente difficile andare avanti senza continuarea sentirsi in colpa per aver sbagliato qualcosa. Ci sarà pur qualcosa che hai sbagliato, altrimenti perche stai ancora male, proprio quando tutto sembrava ancdare inaspettatamente bene.

Non essere stupido, ripensa al passato e se sei un minimo consapevole, hai modo di convincerti che starai sempre meglio se capisci che anche lo star male, è solo una scia di vento che, chissà per quale motivo, serve per farti ricredere quando tutto va bene.

E se qualcuno non ti capisce, l’unica cosa che puoi fare e mascherarti fino in fondo cercando nella stessa mascherà un utilità. Sfrutta la maschera per rimuovere tu stesso il male senza dover accollare la colpa a qualcun altro, il male viene sempre e solo da te e cercarne una radice spesso è inutile, cercarne un colpevole esterno è inutile, cercare una strategia per combatterlo è inutile, l’unica cosa che puoi fare e ficcarti nel male e indossare una maschera che ti aiuti a superare il vento che da qualche parte c’è. Prima o poi tutto svanirà ma ne hai ancora da soffrire e ricordati che se non cadi, non imparerai mai a camminare !

 

 

Collegamenti con l’abitudine Agosto 9, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 11:01 pm

Serve parlare ? serve cercare la verità ? e se il mio cervello frigge e non riesco piu a scegliere le parole da dire ? e se il mio corpo è saturo di emozioni represse e non so se ridere o piangere ? e se tutto cio che riesco a condividere con gli altri fosse solo rabbia nemmeno tanto pura bensi vergognata di se stessa?

Certe volte puoi pensare che i tuoi pensieri positivi siano soltanto parole che continui a ripeterti solo per narcotizzare quella voglia di libertà che specchiandosi con la tua vita, pressocche noiosa e moscia, ti getterebbe della disperazione piu totale. Certe volte ti ricordi che un giorno eri piu tranquillo e che un giorno avevi spazio per respirare e per pensieri freschi. Certe volte ti fermi e pensi a quello che vorresti essere a quello he sogni di diventare. Certe volte confronti la realtà con quei sogni e cadi nel buco che ti alluppa come un cane.

Avrà una vera svolta la vita ? ci sarà libertà anche per te? Sei disposto a cercare il peggio per gioire nel meglio ? Sei pronto per lasciarti i buoni alle spalle e cercare solo la tristezza per poter poi assaggiare la gioia solo quando è vera? Oppure hai ancora paura di non riuscire ad essere vero ? Forse hai ancora paura che il tappo che ti sei messo al collo da anni ormai, abbia creato in te un vulcano che non ha apparente senso di esistere e temi di sbroccare nel momento sbagliato, con la persona sbagliata? Forse pensi che il mondo sia ormai un posto dove per poter sopravvivere bisogna combattere e qualcuno deve pur farsi male e non vorresti essere tu ? Forse non hai piu nuove idee per la tua illuminazione e continui a ripetere parole inutili con il solo scopo di fare qualcosa ?

E’ inutile continuare a cercare una luce che da lontano ci illumina, un padre che da lontano ci spinge avanti verso l’individualità, un Dio che ama solo noi. Il riskio è l’unica cosa che puoi utilizzare per smontarti ma se non lo usi in dosi massicce finirai per cedere alla falsa immagine di inutilità che puo offrirti come facciata.

 

Riskio e coraggio… Agosto 1, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 11:56 pm

 

L’impavido, forse, non vivrà in eterno, ma il cauto non vivrà affatto.

 

L’intruso Luglio 29, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 10:45 pm

stecchino.jpg

 

Perché darsi al sonno? Luglio 28, 2007

Archiviato in: Qb — kadiuken @ 2:01 pm

Per cestinare dispiaceri
e collegarsi alla mente del sogno
che cambia la nera visione
del giorno che arranca
per produrre qualche senso
o forse alleggerire l’affezione
alla vita passata insieme
con tutti i difetti che aveva
era pur sempre vita mia
nastro che non si reincide
esperienza da superare
a record di salto in lungo
schizzando fuori dagli stivali
cadi in una finestra simile a questa
tagli in due la fotografia
con la violenza della nostalgia
che escludendo lei più forte
piu’ forte stringe il cuore a te
di tutto l’amore che versasti.
Credere che ne sia rimasto
È pura fede animale
che ci sia un futuro e sia migliore!
E’ il sogno che ti auguro.
                                  

Ombretta Sdegnosa (qb)

 

Bioenergetica e Lipsy Luglio 24, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 11:50 am

Ciao a tutti gli amici di Agostino, Simone, Sandro e Mary. Ho fatto questo blog per scrivere liberamente pensieri e parole di origine profondamente entropica. Mi piacerebbe che partecipassimo tutti insieme a creare qualcosa. Internet puo essere un bello strumento per unirsi. Scrivetemi delle email all’indirizzo amerigowebmaster@gmail.com se vi và, e inserirò i vostri articoli idee pensieri e canzoni. Ciao a tutti e grazie di tutto Saluti

 

Luglio 19, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 6:49 pm

mi isolo e ci provo ad andare avanti. Domani arriverà il frutto. Oggi sentiti in colpa, da qualche parte hai sbagliato. Non sei ancora pronto. Sei inadatto per essere amato. Aspetta domani. I miglioramenti ci sono se pensi al passato ma se vivi il presente, tutto è la solita vecchia puzza di marcio e vecchio. Domani starai bene ma oggi, sentiti in colpa. Domani amerai, per oggi accontentati di odiare. Domani verrai capito, oggi sforsati di capire e ammetti che sei deficiente. Non ce la farai mai a capire nessuno! Prova e riprova, scontrati. Prova e riprova, ferisciti. Chiedi scusa piu volte e poi annientati. Sei hai un idea perseguila !

 

Appello. Uniamoci !!! Luglio 12, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 9:55 pm

Riskio è un idea nata da appena qualche giorno. Cerco persone che, sebbene l’eventuale scarsa chiarezza dei testi e, il poco materiale ancora inserito, abbiano un idea di cosa Riskio vuole essere. Cerco persone che vogliano lavorare insieme a me alla creazione di questo sito, di idee, spunti ecc. ecc. Scrivetemi a inforiskio@gmail.com se siete scaltri creativi e entusiasti di tutto cio !

 

Persone, personaggi e libertà Luglio 9, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 4:36 pm

spada_templare.gif

Mi sono sempre chiesto chi sono, mi sono sempre chiesto SE sono, mi continuo a chiedere se sono rigido o fluido !

Quando parli con qualcuno devi necessariamente o quasi necessariamente, costruirti un personaggio da interpretare, porre dei limiti da non oltrepassare. Ad esempio se parlo con un prete eviterò di bestemmiare, se parlo con un comunista eviterò di elogiare Hitler e se parlerò con una persona povera eviterò di parlare di ferrari e mercedes. Ogni mossa che io faccio nel mondo, ogni persona che incontro, mi mette di fronte ad una scelta: rimanere solo e non scendere a compromessi oppure utilizzare la maschera coi tralicci che limitano le mie libertà e comunicare col mondo esterno ?

Comunemente tutti questi passaggi avvengono a livello meccanico e noi nemmeno ce ne accorgiamo e addirittura evitiamo di parlare con i fascisti se siamo comunisti o evitiamo di conoscere gente strana oppure scegliamo sempre gli stessi posti per evitare di dover rischiare di mettere in gioco il nostro pesonaggio !

La depressione nasce quando, presa consapevolezza di questa legge universale, una persona si lega all’idea impossibile di non comunicare con nessuno che sia al di fuori dei suoi orizzonti ovvero che possa in qualche maniera mettere in discussione il suo personaggio, le proprie abitudini e limitare le proprie libertà illusorie. Quando una persona entra in questo meccanismo e dice “o trovo persone che mi capiscano oppure resterò solo!” è caduto nel tranello che puo magicamente trasformarsi in un dono se solo capisce come poter sfruttare questa consapevolezza assai pesante e difficile da alimentare e sorreggere.

“o trovo le persone che mi capiscano oppure resterò solo!” è la verità. Solo la depressione piu totale puo chiudere un uomo lasciandolo solo con se stesso e forse nemmeno con se stesso. Però è la pura verità. La vita vissuta nel kaos è morte, la vita vissuta nel giudizio e nella pressione del dover essere è solo morte.

Dopo la frase: “o trovo le persone che mi capiscano oppure resterò solo!”, c’è un secondo livello ovvero quello di dire :”nessuno mi capisce, sono unico al mondo. La vita mi odia!”. Anche questa frase è verissima. Si tu sei l’unico al mondo e nessuno mai ti capirà, mai nessuno potrà capirti totalmente e avere risposte totali ai tuoi dubbi ! Si, sei nato solo e morirai solo se non ti sbrighi ! E’ verissimo e solo uno stato di pure desolazione e angoscia mortale possono portarti ad una consapevolezza di quest’altra legge unversale. Ma ancora una volta puoi trasformare questa disgrazia in un dono, in una libertà.”Nessuno mi capisce per cui sono libero di fare ciò che piu piace a me anche per il fatto che dato che nessuno mi capisce neanchio capisco nessuno e quindi sono totalmente libero dal mondo esterno! Non ho responsabilità da mantenere, obblighi da portare avanti. Se qualcuno mi insulta o mi deforma mai potrà ferirmi perche solo il fatto che lui non mi capisce, mi permette di perdonarlo e quindi di essere immune da qualsiasi forma di giudizio! Io non mi conosco e la gente non mi conosce. Quale consapevolezza ti libera piu di questa dal dover essere qualcosa che non si è.

La depressione è il momento in cui un individuo entra in contatto con la mostruosa verità della solitudine ma attraverso questa consapevolezza puo giungere alla libertà totale verso il mondo esterno che è l’unica forza che puo permettere ad un individuo di conoscere se stesso e quindi di gioire dell’unione che, seppur illusoriamente ci divide in miriadi di giudizi e pregiudizi, ci fonde in un unico fluido vitale !

Ricorda !!! Tutto cio che leggerai in questo sito non sono altro che congetture e intrippi mentali fini a se stessi e ad alimentare la figura dell’intellettualoide che è in ogniuno di noi. Piu sei intellettualoide e piu sarà difficile unirti alla vita. Piu leggi e piu ti allontani dal Riskio.

 

Il Magico Mondo di Ermete Luglio 8, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 11:27 am

Per gli amici dei blog mistici, esoterici, scaltri, e veloci, consiglio il sito http://ermete.blog.com 

 

Tempo e malattia del domani Luglio 7, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 11:47 pm

Gurdjieff

“Chi si è liberato dalla malattia del “Domani” ha una probabilità di conseguire ciò per cui si trova qui.”

      Gurdjieff

 

Tempo Luglio 7, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 11:36 pm

Pensavo ieri al tempo. Cos’è il tempo ?

Il tempo è quella cosa che ci permette di prendere appuntamenti ogni giorno, di sapere quando poter far festa in onore di una determinata ricorrenza quale Compleanni Onomastici, Natale, Pasqua e cosi via, il tempo e quella cosa che ci permette di sapere quando la nostra fame giungerà ad un picco massimo quindi di creare quello spazio quotidiano chiamato pranzo, colazione o merenda. Tempo è quella cosa che ci permette di sperare che le sofferenze che provo oggi, un giorno andranno via, quella cosa che ci permette di sperare che tutte le fatiche che sto facendo in futuro potranno regalarmi un momento di rilassamento e piacere. Tempo e quella cosa attraverso la quale, moltiplicando l’èta di un individuo per le opere che egli ha fatto, diviso le lauree che egli ha preso frazionato alle medaglie che ha guadagnoto e sommato a quanti tipi di azioni diverse egli è capace di compiere, danno un coefficiente che puoi comodamente confrontare col tuo riuscendo a capire se sei un perdente o un vincente quindi riuscendo successivamente a capire se è arrivato o no il momento di riskiare oppure se puoi ancora aspettare del tempo, tanto altra gente ha un coefficiente minore del tuo… c’è tempo !!!

Tempo è quella cosa che ci permette di capire se sei una persona matura, immatura o vecchia, è quella cosa che ci fa capire se hai approfittato delle tue opportunità oppure tendenzialmente sei una persona che si piangerà addosso per tutta la vita.

Se nei tuoi 67 anni hai fatto 15′000 cose, puoi dirti soddisfatto ma la persona che in 67 anni ne ha fatte solo 450 starà male, molto male e morirà triste, sapendo che a pari opportnità con te, ha fatto meno di te.

Tempo è quella cosa che ci permette di prenderci continuamente per il culo rinviando le nostre vere decisioni a momenti migliori, come se qualcuno dentro di noi dicesse: “non ti preoccupare tanto un giorno starai meglio e potrai prendere piu facilmente queste importanti decisioni”. Per stare meglio è necessario prendere decisioni e se stai meglio o, meglio ancora, stai bene, non è importante prendere decisioni, puoi semplicemente sederti e godere della tua vita. Il tempo è quella forza che ci permettere continuamente di perdere il bello e il vivo a favore del morto, ci permette di scegliere il pensare piuttosto che il riskiare.

Tempo è morte, Riskio è vita……..

però tu continua a leggere e aspetta domani che questa idea sia germogliata, che lo stimolo che hai preso con questa lettura dara i suoi frutti regalandoti serenità !!! Tempo è quella cosa che ti inchioda a leggere cio che altri scrivono piuttosto che abbandonare scritture e letture e godere della Vita !!!

 

Cos’è la mia vita Luglio 7, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 11:20 pm

Mi sveglio la mattina e il sole non illumina bensi crea giusto il chiaro e la luce giusta per rendere possibile agli occhi di vedere maggiormente. La colazione non mi eccita bensì mi da la possibilità di ingerire la giusta quantita di calorie che mi pemetta di non avere dei cali di pressione di eccesiva debolezza o fame fastidiosa in alcuni momenti. Mi lavo e mi preparo. L’acqua della doccia non mi apre a un nuovo giorno, bensi scivola sul mio corpo come gia velato di un vestito che non sento ma so che c’è, il sapone non mi dona freschezza per sentirmi vivo e bello bensi elimina le impurità che so che giaciono sul mio corpo. Mi faccio la barba e ciò che vedo è semplicemente un viso piu pulito non una persona nuova e sgargiante pronta a stupire il mondo con le sue imprese.

Riskio è il blog della gente che pensa di prepararsi a una nuova vita pur sapendo che l’unica cosa da fare per vivere è riskiare ma è anche il mio diario, uno spazio in cui poter esprimere liberamente le mie idee senza necessariamente seguire uno stile dialettico ben curato o un insieme preciso di argomenti da trattare. Riskio è lo spazio in cui posso confrontare cio che il mio cervello mi suggerisce in ogni istante ma che non riesco a dire per mancanza di ascoltatori e per vari blocchi che mi frenano al VIVERE.

 

Nasce Riskio Luglio 7, 2007

Archiviato in: Senza Categoria — kadiuken @ 11:10 pm

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Nasce oggi, Riskio il blog delle idee che quotidianamente offriranno un aiuto a tutta la gente che stanca della propria vita hano aquisito la consapevolezza di aver fatto poco per demolire il proprio fasullo personaggio e cercano un aiuto per trovare la forza di lanciarsi in una nuova vita.

Per questo il nome Riskio.

Riskio di fare la cosa sbagliata, riskio di deludere le persone a cui ho chiesto una mano, riskio di fare la cosa che io stesso ritengo errata, riskio di far del male a chi ritengo a me vicino, riskio di far declassare la mia vita a una vita peggiore, riskio di annullare tutto cio che ho costruito, riskio di perdere tutto quello che ho.

Riskio di guadagnare coraggio, riskio di perdere dei nemici, riskio di perdere l’abitudine a regalare energia a chi non ha che l’intento di succhiarmela, riskio di lasciare vecchie abitudini comode per guadagnare serenità da spendere in brividi nuovi, riskio di trovare amici, riskio di aprirmi ad altri, riskio di VIVERE !!!

Per ogniuno di noi la parola Riskio significa qualcosa e per ogni persona la parola riskio è come il ponte tra due mondi, un vecchio mondo che io gia conosco e un nuovo mondo che non conosco ma immagino, spero, sogno.

Il riskio è il momento in cui freno il mio rimuginare e mi butto nell’idea che desidero conoscere, nel dubbio che desidero svelare, nel limite che voglio superare o semplicemente confrontarmi con esso, pur rischiando di perdere.