
Mi sono sempre chiesto chi sono, mi sono sempre chiesto SE sono, mi continuo a chiedere se sono rigido o fluido !
Quando parli con qualcuno devi necessariamente o quasi necessariamente, costruirti un personaggio da interpretare, porre dei limiti da non oltrepassare. Ad esempio se parlo con un prete eviterò di bestemmiare, se parlo con un comunista eviterò di elogiare Hitler e se parlerò con una persona povera eviterò di parlare di ferrari e mercedes. Ogni mossa che io faccio nel mondo, ogni persona che incontro, mi mette di fronte ad una scelta: rimanere solo e non scendere a compromessi oppure utilizzare la maschera coi tralicci che limitano le mie libertà e comunicare col mondo esterno ?
Comunemente tutti questi passaggi avvengono a livello meccanico e noi nemmeno ce ne accorgiamo e addirittura evitiamo di parlare con i fascisti se siamo comunisti o evitiamo di conoscere gente strana oppure scegliamo sempre gli stessi posti per evitare di dover rischiare di mettere in gioco il nostro pesonaggio !
La depressione nasce quando, presa consapevolezza di questa legge universale, una persona si lega all’idea impossibile di non comunicare con nessuno che sia al di fuori dei suoi orizzonti ovvero che possa in qualche maniera mettere in discussione il suo personaggio, le proprie abitudini e limitare le proprie libertà illusorie. Quando una persona entra in questo meccanismo e dice “o trovo persone che mi capiscano oppure resterò solo!” è caduto nel tranello che puo magicamente trasformarsi in un dono se solo capisce come poter sfruttare questa consapevolezza assai pesante e difficile da alimentare e sorreggere.
“o trovo le persone che mi capiscano oppure resterò solo!” è la verità. Solo la depressione piu totale puo chiudere un uomo lasciandolo solo con se stesso e forse nemmeno con se stesso. Però è la pura verità. La vita vissuta nel kaos è morte, la vita vissuta nel giudizio e nella pressione del dover essere è solo morte.
Dopo la frase: “o trovo le persone che mi capiscano oppure resterò solo!”, c’è un secondo livello ovvero quello di dire :”nessuno mi capisce, sono unico al mondo. La vita mi odia!”. Anche questa frase è verissima. Si tu sei l’unico al mondo e nessuno mai ti capirà, mai nessuno potrà capirti totalmente e avere risposte totali ai tuoi dubbi ! Si, sei nato solo e morirai solo se non ti sbrighi ! E’ verissimo e solo uno stato di pure desolazione e angoscia mortale possono portarti ad una consapevolezza di quest’altra legge unversale. Ma ancora una volta puoi trasformare questa disgrazia in un dono, in una libertà.”Nessuno mi capisce per cui sono libero di fare ciò che piu piace a me anche per il fatto che dato che nessuno mi capisce neanchio capisco nessuno e quindi sono totalmente libero dal mondo esterno! Non ho responsabilità da mantenere, obblighi da portare avanti. Se qualcuno mi insulta o mi deforma mai potrà ferirmi perche solo il fatto che lui non mi capisce, mi permette di perdonarlo e quindi di essere immune da qualsiasi forma di giudizio! Io non mi conosco e la gente non mi conosce. Quale consapevolezza ti libera piu di questa dal dover essere qualcosa che non si è.
La depressione è il momento in cui un individuo entra in contatto con la mostruosa verità della solitudine ma attraverso questa consapevolezza puo giungere alla libertà totale verso il mondo esterno che è l’unica forza che puo permettere ad un individuo di conoscere se stesso e quindi di gioire dell’unione che, seppur illusoriamente ci divide in miriadi di giudizi e pregiudizi, ci fonde in un unico fluido vitale !
Ricorda !!! Tutto cio che leggerai in questo sito non sono altro che congetture e intrippi mentali fini a se stessi e ad alimentare la figura dell’intellettualoide che è in ogniuno di noi. Piu sei intellettualoide e piu sarà difficile unirti alla vita. Piu leggi e piu ti allontani dal Riskio.
ogni volta che compare la luna all’orizzonte sembra che ci sia quella luna e quella sola luna.
Ogni volta che compare il sole all’orizzonte sembra esserci quel sole e quello solo.
Il cielo sembra eserer sempre lo stesso ed il mondo sembra immobile.
Tutto errato.
Siamo noi e soltanto noi che non siamo in grado di vedere quello che realmente c’è.
Quello che ci rende ciechi è la mancanza d’amore.
Appena arriva un’amore cominciamo immediatamente a vedere tutto quello che prima non eravamo in grado nè di vedere nè di ascoltare.
Ma avere un’amore vuol dire riskiare,vuol dire mettere in gioco tutto,vuol dire uscire dall’isolamento che è prigione dorata,vuol dire farsi schernire dagli altri,vuol dire turbare equilibri predeterminati.
Tutto ciò è meglio non farlo ci dice il nostro super io.
Così ritorniamo nel dorato isolamento dove nesuno ci può sorprendere impreparati perchè non può entrare nessuno.
Ma senza amore c’è solo la morte