Per cestinare dispiaceri
e collegarsi alla mente del sogno
che cambia la nera visione
del giorno che arranca
per produrre qualche senso
o forse alleggerire l’affezione
alla vita passata insieme
con tutti i difetti che aveva
era pur sempre vita mia
nastro che non si reincide
esperienza da superare
a record di salto in lungo
schizzando fuori dagli stivali
cadi in una finestra simile a questa
tagli in due la fotografia
con la violenza della nostalgia
che escludendo lei più forte
piu’ forte stringe il cuore a te
di tutto l’amore che versasti.
Credere che ne sia rimasto
È pura fede animale
che ci sia un futuro e sia migliore!
E’ il sogno che ti auguro.
Ombretta Sdegnosa (qb)
come posso lamentarmi
se nessuno ascolta i miei lamenti?
come posso piangere
se le mie lacrime si sono prosciugate?
come posso vedere
sel’oscuità vela ilmio sguardo?
Vieni anima mia
saremo Tu ed io.